mercoledì 13 febbraio 2013

Harry Potter e la pietra filosofale

Harry Potter e la pietra filosofale

La pietra filosofale è il primo capitolo della saga di Harry Potter scritto da J.K. Rowling..
In questo libro viene raccontata una parte della vita del protagonista prima dei suoi 11 anni e quello che gli capiterà quando,alla vigilia dei suoi 11 anni, scopre di essere un mago e viene portato da Hagrid fino alla stazione di King's Cross (che esiste veramente e si trova a Londra) dove riceve le istruzioni per raggiungere il treno del binario 9 e 3 quarti; che, non comprendendo totalmente, si trova fermo davanti al pilastro tra il binario 9 e 10 dove fa amicizia prima con Ron prima e con Hermione poco dopo.
Una volta arrivati a Hogwarts scopriranno che la magia non è proprio come se la aspettavano, ma invece i professori non sono proprio simpatici (tranne a Hermione) e c'è né uno che si comporta in maniera molto strana che alla fine si scoprirà che ospita Voldemort dentro di se e che verrà sconfitto da Harry alla fine della storia dopo aver attraversato tutte le trappole per proteggere la pietra filosofale (l' ultima pozione esistente per creare l'elisir della lunga vita e per altre innumerevoli sostanze).Una volta allontanato Voldemor un` altra volta diventa ancora più famoso.
Una volta arrivate le vacanze estive Potter torna a casa dei suoi odiati zii e gli tocca sopportare per diversi mesi suo cugino Dudley che però riesce a gestire facendogli credere che può usare la magia (anche se in realtà non è consentito) ma i guai di Harry sono appena cominciati e non passerà una bella estate

Nel prossimo post: Harry Potter e la Camera dei segreti.

Eddy Babetto

In viaggio nel Mediterraneo tra Europa e Africa



Venerdi' 2 novembre , insieme a mia mamma, mio papà e a mio fratello Enrico sono partito per una vacanza o meglio una super vacanza: una crociera.
Devo dire che questa e' la terza che faccio ma l'emozione della partenza , l 'itinerario diverso, mi danno sempre una emozione grande grande.
Sveglia alle sette , colazione veloce e tutti diretti a prendere il pullman davanti all'agenzia difronte al Comune di Conselve.
Siamo saliti sul quarto pullman visto che eravamo ben in 220 persone!

Direzione verso il porto di Savona , dove arriveremo per le tredici circa e prendere la nave Costa Fortuna.
 
MALAGA
Malaga vista dalla nave
Porto di Malaga

Insieme a 3500 persone, 1100 di equipaggio alle ore 17 ci siamo imbarcati da Savona e ci siamo diretti a Malaga in Spagna.
Dopo un giorno e mezzo di navigazione, alle ore 12 siamo arrivati in questa città bellissima tanto che gli arabi la ritenevano il paradiso della Terra popolata un tempo dai Fenici, dai Cartaginesi e poi dai Visigoti. Essa è situata in una collina alta circa 150m sul livello del mare e oggi Malaga ha un centro molto rinomato per il turismo e l'agricoltura con molte industrie alimentari e percio' un vasto commercio di frutta, uva e vino che si coltivano nella sua pianura circostante.
Verso le ore 14.35 siamo scesi da lla nave e siamo andati a visitare la città,i suoi negozi e la sua cultura.
Appena scesi abbiamo preso un taxi e siamo giunti fino il centro e poi siamo proseguiti a piedi fino alla Cattedrale dove dentro sembrava più grande e più bella che di fuori.
Dopodiché siamo andati nel luogo dei negozi e abbiamo comprato dei souvenir per dei parenti.
Alla fine ,verso le 18 siamo tornati in nave per goderci la partenza verso l'oceano Atlantico e Casablanca.

CASABLANCA
Ore 7.30 arrivo al porto di Casablanca in Marocco uno dei porti piu' moderni e importanti di tutta l'Africa, con circa 5 milioni di abitanti.
L'impressione quando si arriva pero' non e' di una metropoli, anche se molto piena di fabbricati e autovetture, ma di una citta' molto caotica e disordinata.
Case a Casablanca

Scendendo abbiamo preso anche qui un taxi che ci ha portato a vedere Casablanca nel lusso delle sue ville in un centro molto piccolo rispetto poi alla periferia con miseria e poca pulizia.
Un importante posto che abbiamo visitato e' stato Medina, dove qui abbiamo visitato la Gran Moschea, la seconda piu' grande dopo la Mecca, in effetti una maestosa ed imponente struttura di culto che meritava di essere vista.
Mosche di Casablanca

A picco sul mare a Casablanca ho visto anche un sacco di locali, ristoranti e il taxista ci ha spiegato che li c 'era molta vita notturna e di divertimento, poi ho visto il Palazzo Reale , la Torre di Hassan e il palazzo del Re.
Per ultimo siamo passati al mercato delle olive, a quello delle spezie e del pesce e non poteva mancare quello dei tappeti dove la mia mamma ne ha comprato uno come ricordo.


CADICE
Martedi' 6 novembre dopo la navigazione di tutta la notte (e il mare un po' mosso) alle ore 9 siamo arrivati a Cadice, un altro importante porto dell' Andalusia molto bello e spettacolare.
Scesi, anche qui abbiamo visitato il centro storico pieno di graziose viette e strade intrecciate e come sfondo l 'Oceano Atlantico che ci accompagnava di lato . Qui abbiamo fatto delle belle foto in compagnia di amici.
Vista dall'alto di Cadice
Arena di Cadice

La guida ci ha spiegato che qui' si fermo' anche Cristoforo Colombo di ritorno dal suo primo viaggio dalle americhe nel 1493 e a lui e' dedicato anche un monumento funebre.
Citta' questa, fondata dai Fenici e occupata poi dai Cartaginesi.
Anche qui abbiamo fatto una visita libera al centro, ai negozi e ai locali tipici.
Ore 19 tutti in nave per partire verso Lisbona.


LISBONA
Lisbona città atlantica
Ponte a Lisbona

Ore 9 del mattino eccoci a Lisbona, gia' dal porto si annuncia una citta' bellissima.
Infatti per me e' stato uno dei posti che mi e' piaciuto di piu'.
Capitale del Portogallo, importante centro di scambio per la sua favorevole posizione geografica.
Torre di Belem
Preso il taxi abbiamo visitato il mercato locale tipico spagnolo con i suoi vestiti e le sue nacchere, poi bellissimo il Palazzo di San Geronimo, immenso e splendido, dove qui c'era la tomba di Vasco De Gama, famoso navigatore che parti' proprio da qui per le indie.
Abbiamo visitato un museo immenso di arte sacra e reperti antichi a dir poco meraviglioso.
Per ultimo, vicina al mare la Torre di Belem , una torre dalla bellezza unica in stile romanico-gotico, da lasciare senza fiato che fungeva da vedetta per le navi che arrivavano e uscivano e simbolo di punto di partenza per le indie di Vasco De Gama.
Chiesa di Lisbona

Abbiamo visitato la Chiesa di S. Antonio dove c'era la casa dove e' nato e poi morto invece a Padova e custodito presso la Basilica del Santo.
Chiesa originaria di S. Antonio da Padova

Tipico il tram di legno su tutta la citta' a paragone della sfarzosa
metropolitana.


VALENCIA
Dopo quasi due giorni di navigazione con il mare abbastanza calmo, alle ore 12 arriviamo a Valencia, una citta' molto bella pulita sia nel centro storico che nella zona moderna con strutture in ferro, ampie, grandi e ad effetto, compreso il lussuosissimo acquario.
I suoi monumenti io li ho visti abbastanza moderni , belli ed evoluti con una vegetazione ricca di palme, cactus e una infinita' di fiori e piante grasse; il clima di circa 20 gradi.
Ha una popolazione di circa 800.000 mila abitanti con molti negozi ,attivita' imprenditoriali e gente molto accogliente.
La guida ci ha portato anche qui a visitare i suoi monumenti e a farci gustare i suoi piatti tipici come la paella.
Non poteva mancare la visita alla Plaza del Toro ed il museo taurino, dove abbiamo visitato la tipica arena dove si svolge tutt'ora la corrida.
Abbiamo visitato il museo con ricordi dei piu' bravi toreri del passato, i costumi e le loro usanze.
Non mi e' particolarmente piaciuto vedere il filmato ricostruito della corrida perche' contrario alla violenza sugli animali.
Ore 19 tutti in nave per partire verso Barcellona.


BARCELLONA
Ore 8 del mattino arriviamo nel bellissimo porto di Barcellona, dove qui il comandante Paolo Benini fa una manovra eccezionale per attraccare al porto pieno di altre navi molto belle e grandi.
Qui scendiamo con calma perche' siamo stati anche l' anno scorso dove abbiamo visitato la Sagrada Famiglia, il Parco Gral con le opere importanti dell'architetto estroso Gaudi' e la sua famosa salamandra di mosaico.
Scegliamo quindi di andare a visitare il pittoresco e tipico mercato della frutta con una esposizione di verdura , dolciumi, centrifugati di frutta di tutti i tipi , dolci, pani, carni e pesci da restare a bocca aperta.
Fuori, nel corso del centro della citta', centinaia di bancarelle con ricordini tipici , antiquariato e tanto abbigliamento.
Alle 13 saliamo in nave con direzione Savona per il ritorno a casa.

L'entusiasmo e' giunto alla fine e sia io che la mia famiglia ci dispiace un sacco sia finito questo bello e per me indimenticabile viaggio che sicuramente portero' dentro di me per sempre!

Novembre 2012

Alberto Calore

Il genere fantasy

L' origine del fantasy
Il fantasy è un genere letterario sviluppato nella seconda metà dell' ottocento, in questi racconti gli elementi fantastici non vengono spiegati scientificamente visto che sono frutto della fantasia, il fantasy ha come elementi dominanti: il mito, il soprannaturale, l' immaginazione, il surreale ecc.
il genere fantasy col tempo si è espanso fino a che con questo termine non si è più inteso solo “il genere letterario” ma venne usato anche per definire per esempio “i videogiochi fantasy” o anche musica, film, i fumetti e altro ancora.
Erroneamente a volte il fantasy viene associato o addirittura scambiato per fantascienza o horror che, invece, sono due sottogeneri della letteratura fantastica completamente diversi.

Nel prossimo post: Harry Potter, trama e altre informazioni.

Eddy Babetto

La pallanuoto

LA PALLANUOTO
Breve introduzione sulla pallanuoto:
La pallanuoto o palla a nuoto è uno sport di squadra acquatico nato nel XIX secolo in Inghilterra e in Scozia, le cui regole furono codificate per la prima volta nel 1887 da William Wilson. Una partita di pallanuoto vede affrontarsi due squadre, ognuna rappresentata in campo da sette giocatori, chiamati pallanuotisti, che possono essere sostituiti nell'arco della partita per un numero illimitato di volte, tranne nel caso commettano tre falli gravi, nel qual caso, viene decretata una espulsione definitiva con relativo obbligo di sostituzione. Nuotando in uno specchio d'acqua gli atleti devono scagliare con le mani (vige per tutto l'incontro, tranne che per il portiere, l'obbligo di toccare la palla obbligatoriamente con una mano sola) un pallone il maggior numero di volte possibile nella porta avversaria. Ogni volta che ciò avviene si effettua un punto. Al termine dei quattro tempi di gioco(8 minuti) la squadra con il maggior numero di punti è proclamata vincitrice. Inserita nel programma olimpico fin dal 1900, la pallanuoto è diventata nel tempo uno degli sport più popolari di tale competizione. Nonostante la grande popolarità che conquistò agli inizi del ventesimo secolo, resta una disciplina diffusa principalmente in Europa, Stati Uniti e Australia, praticata solo in pochi paesi del mondo. Nelle prossime settimane saranno pubblicati altri post su:
-Regolamento
-Componenti della pallanuoto
-...
Essi saranno realizzati anche grazie alla nostra esperienza di pallanuotisti ormai "veterani"!
Riccardo Lazzarin e Leonardo Vendramin


Asterix e Obelix

ASTERIX E OBELIX
AL SERVIZIO DI SUA MAESTA'

UN FILM DI: Laurent Tirard
CON: Gerard Deportieu, Edouard Baer, Guillame Gallienne, Vincent Lacoste, Vàlerie Lemarcie.
TRAMA
I romani stanno invadendo la Britannia e i Britanni non sapendo come respingere l' attacco inviano Beltorax a chiedere aiuto ai Galli (all' unico villaggio che possiede la pozione per respingere i romani). Dopo un lungo e faticoso viaggio raggiunge il villaggio gallo dove chiede di portare con se
un barile di pozione, a questo punto viene scortato da asterix e obelix fino al suo villaggio in Britannia, durante il viaggio incontreranno molti pericoli e insidie tra cui la fidanzata di Beltorax.
Però non arriveranno con la pozione e inventeranno il té.

É un film molto divertente e pieno di sorprese, assolutamente da vedere!!!!!!!!!!

Quindi se si vuole vedere un film per ragazzi è assolutamente consigliato.
Per cui il nostro giudizio è 3/5

RIZZO GIANLUCA E BABETTO EDDY

domenica 3 febbraio 2013

Chopper che passione!

Dopo la seconda guerra mondiale c'era voglia da parte dei giovani soldati di
una vita senza regole e sopra le righe, a questi tempi le auto erano troppo
costose così si poteva acquistare una motocicletta anche nuova per una cifra
abbordabile.Così gruppi di uomini con giubbotti da avviatori si sfidavano sulle
strade di collina in corse all'ultimo sangue...Nasce la necessità di
alleggerire i mezzi di tutto ciò che non serve e di pompare i motori
all'inverosimile. Questi mezzi vengono chiamati CHOPPER. Si improvvisavano officine
nei garage sotto casa a volte nei giardini dove tutti condividevano la passione
per le due ruote ma sopratutto per uno stile di vita che portò la nascita dei
primi "gruppi" i quali erano vere e proprie BANDE. Anche mio papà aveva una
banda e anche lui come tutti a fatto un chopper. Nel 1994 all'età di 22 ha
acquistato una moto morini excalibur 501 (500 cc) rosso amaranto che ha usato in
condizioni originali per pochi mesi dato che nella prima stagione invernale a
fatto le prime  modifiche. Per prima cosa ha smontato completamente la moto ,
modificando il telaio rendendolo rigido posteriormente, sostituendo il
serbatoio originale con uno a goccia, parafango posteriore piatto a filo di
ruota con sopra un micro sellino per il secondo paseggiero , manubrio di una
moto da cross, fianchetti in lamiera fatti in casa, sella mono, faro posteriore
ad "occhio di gatto", impianto elettronico semplificato, faro anteriore cromato.
Alla fine è venuto come un chopper che vedeva nelle riviste ed era un vero
SPLENDORE.

Ferro Jesse

Esemplare di Moto Morini Excalibur 501

Esemplare di Moto Morini Excalibur 501